soQuiet collabora con un esperto linguistico per creare una parola Māori per la misofonia
Māuiui rorongo ā-taringa, la Māori parola per la misofonia
In un'iniziativa rivoluzionaria, soQuiet, un'organizzazione no-profit dedicata alla misofonia difesa e al supporto, ha collaborato con il rinomato esperto di lingua Māori Keri Opai per sviluppare un termine Māori per misofonia. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo verso l'aumento della consapevolezza e della comprensione di questo disturbo incompreso all'interno della comunità Māori e ben oltre.
L'importanza dell'inclusività culturale
Misofonia, una condizione caratterizzata da forti reazioni fisiologiche a suoni specifici che può avere un impatto importante sulla vita delle persone che ne soffrono, è stata a lungo priva di rappresentazione in molte lingue indigene. soQuiet ha riconosciuto la necessità di colmare questo divario linguistico.
Dopo aver appreso del lavoro svolto dall'esperto di lingua Māori, Keri Opai, su altre condizioni, soQuiet lo ha contattato per vedere se potesse aiutare a creare una parola anche per la misofonia.
Creando una parola Māori per la misofonia, l'organizzazione mira a promuovere una maggiore inclusività e a facilitare una comunicazione più efficace sulla condizione all'interno delle comunità di lingua Māori.
Keri Opai: un visionario della lingua Māori
Keri Opai, noto per la sua esperienza nello sviluppo di terminologia Māori per concetti di salute mentale, è stato il collaboratore perfetto per questo progetto. Il suo lavoro precedente include la creazione di termini Māori per varie condizioni psicologiche, come l'ADHD, i disturbi alimentari e la dipendenza, rendendolo qualificato in modo unico per affrontare la sfida di dare un nome alla misofonia in te reo Māori.
Opai e il suo team hanno pubblicato questi nuovi termini nel Te Reo Hāpai, un glossario della lingua Māori per l'uso nei settori della salute mentale, delle dipendenze e della disabilità.
Il processo collaborativo
La collaborazione tra soQuiet e Keri Opai ha coinvolto:
Discussioni approfondite: Esplorare le sfumature della misofonia e il suo impatto sugli individui.
Considerazioni culturali: Assicurarsi che il nuovo termine sia in linea con i Māori valori culturali e le tradizioni linguistiche.
Esperienze vissute: Raccogliere input da individui con misofonia per garantire che il termine risuoni con le loro esperienze personali.
Il nuovo termine Māori per la misofonia
Dopo diverse discussioni iniziate un anno fa nel 2023, il fondatore di soQuiet, Cris Edwards, ha discusso con Opai di cosa sia la misofonia, cosa la renda complessa e incompresa, e come la misofonia possa influenzare la vita di una persona ogni giorno. Edwards lotta con questo disturbo da decenni.
Opai ha utilizzato un'attenta considerazione, una comprensione completa della cultura e della lingua Maori, e le sue precedenti esperienze di lavoro con comunità che vivono tali esperienze per creare nuove parole per condizioni esistenti.
Opai ha infine proposto il termine: Māuiui rorongo ā-taringa
Questo termine si traduce, in generale, come qualcosa di simile a "Un'esperienza sensoriale uditiva scomoda o inaccettabile".
Rorongo si basa sulla parola radice 'rongo' che significa sentire, percepire, sperimentare.
~Keri Opai
Mentre ne discutevano, Opai ha anche commentato che la base di questo termine potrebbe essere utilizzata per altri sensi. Pertanto, Opai ha anche coniato un termine per la condizione simile nota come misocinesia, che si verifica quando una persona ha una reazione molto simile a quella riscontrata nella misofonia, ma lo stimolo attivante è interamente visivo anziché uditivo.
Il termine Maori per misocinesia è: māuiui rorongo ā-whatu
Impatto e implicazioni future
La creazione di un termine Māori per la misofonia è più di un semplice risultato linguistico. Rappresenta:
Maggiore consapevolezza: Facilitare le discussioni sulla misofonia nelle comunità di lingua Māori.
Validazione culturale: Riconoscere l'esperienza degli individui Māori con misofonia o misocinesia.
Opportunità educative: Fornire una base per lo sviluppo di risorse sulla misofonia in lingua Māori (te reo Māori).
Guardando al futuro
Mentre soQuiet prosegue la sua missione di sostenere le persone colpite da misofonia, questa collaborazione con Keri Opai stabilisce un precedente per future iniziative interculturali. Apre la strada a progetti simili in altre lingue e culture, promuovendo la comprensione e il riconoscimento globale della misofonia.
La creazione di un termine Māori per la misofonia segna una pietra miliare significativa nel percorso verso la consapevolezza universale e il supporto per questo disturbo spesso frainteso.

